Tramite la dermopigmentazione vengono depositate delle particelle di pigmento all’interno della pelle. Grazie a degli aghi sottili e monouso, l’estetica e le caratteristiche cutanee del paziente sono particolarmente esaltate.
In pratica, ci si sottopone a una dermopigmentazione per ragioni estetiche e restaurative, ad esempio dopo aver subito un intervento chirurgico (dermopigmentazione medica).
Quindi, l’applicazione del “trucco permanente” può avvenire in maniera manuale (microblading). Ma alcune tecniche moderne per labbra, sopracciglia e eyeliner, necessitano di uno strumento (dermografo) per ottenere i risultati migliori.
In questo articolo approfondiremo alcuni aspetti legati alla dermopigmentazione estetica e al trucco permanente.
Dermopigmentazione o trucco semipermanente?
Nell’applicazione del trucco permanente, i pigmenti vengono assorbiti più volte dalla pelle e, dopo un po’ di tempo, divengono parte della stessa.
Quindi, nonostante i due termini possano generare un po’ di confusione, non ci sono differenze tra il trucco permanente e quello semipermanente.
Infatti, le due tecniche sono simili a quelle di un tatuaggio, con sottili differenze riguardo l’assorbimento e la profondità di applicazione dei colori.
Qual è la differenza tra colori organici e non?
I pigmenti non organici sono sostanze ottenute da elementi minerari. Mentre i colori organici sono creati tramite la sintesi chimica.
I secondi sono meno stabili, ma durano di più nel tempo. Quindi, bisogna prestare molta attenzione durante il processo di creazione, per rendere questi pigmenti non solubili e stabili.
Dall’altra parte, i pigmenti inorganici non sono solubili, ma sono più opachi e possono portare impurità alla pelle.
Non è detto che un pigmento escluda l’altro. Infatti, entrambi i colori possono essere usati in sinergia per sfruttare al meglio le caratteristiche dell’altro.
Cos’è il dermografo e come funziona?
Il dermografo è uno strumento fondamentale per alcune tecniche di trucco permanente moderne.
Infatti, grazie a questo strumento, creato appositamente per la dermopigmentazione viso, è possibile depositare il colore sulla pelle, con dei piccoli aghi sottili.
A differenza di una macchina per i tatuaggi, il dermografo è più delicato e permette degli interventi più precisi e meno traumatici, soprattutto sul viso.
Quanto dura un trattamento di dermopigmentazione?
Che differenza c’è tra il microblading e la dermopigmentazione?
Il microblading è una tecnica manuale che prevede un “tatuaggio delle sopracciglia”. Grazie a queste tecnica è possibile ottenere degli effetti iperrealistici molto accattivanti.
A differenza della dermopigmentazione, questa tecnica di trucco permanente viene eseguita manualmente e non tramite qualche strumento, come il dermografo.
Dunque, il risultato ottenuto dipenderà moltissimo dalle abilità dello Specialista.